Nell'agosto si spendono promesse e buone intenzioni perchè il tempo sembra mollare gli ormeggi: una nuova idea o un buon proposito (ci) invade. Quasi, un piacere come durante le vacanze scolastiche. Ma, forte scorre il tempo su ciò che rivive, ogni anno e muore in un lampo di un momento: la sera delle stelle cadenti, la notte calda ferragostiana in riva al mare, il piacere della brezza spiata alla finestra del primo temporale, a stare come immobili. "Ha smesso il bosco dorato di / parlare / nella sua gaia lingua di betulle / e le gru, nel mesto volo / non hanno più alcun rimpianto" (Sergej Esenin, in "Tra gli appunti sparsi di PatCap", 1997). Come "quasi un lembo baciato / da un sogno disperso / questo sguardo non sa / l'improvviso gesto finale / di un giorno dopo / a venire / se quando lo strazio mentale / perderà l'ansia vitale / di dover ricominciare" (PatCap, A mia madre a quattro mesi, incipit, 1986).martedì 3 agosto 2010
Il rimpianto avvertito
Nell'agosto si spendono promesse e buone intenzioni perchè il tempo sembra mollare gli ormeggi: una nuova idea o un buon proposito (ci) invade. Quasi, un piacere come durante le vacanze scolastiche. Ma, forte scorre il tempo su ciò che rivive, ogni anno e muore in un lampo di un momento: la sera delle stelle cadenti, la notte calda ferragostiana in riva al mare, il piacere della brezza spiata alla finestra del primo temporale, a stare come immobili. "Ha smesso il bosco dorato di / parlare / nella sua gaia lingua di betulle / e le gru, nel mesto volo / non hanno più alcun rimpianto" (Sergej Esenin, in "Tra gli appunti sparsi di PatCap", 1997). Come "quasi un lembo baciato / da un sogno disperso / questo sguardo non sa / l'improvviso gesto finale / di un giorno dopo / a venire / se quando lo strazio mentale / perderà l'ansia vitale / di dover ricominciare" (PatCap, A mia madre a quattro mesi, incipit, 1986).sabato 3 luglio 2010
L'invincibile nostalgia
"Talora la visione dell'Oceano sconfinato oltre lo sguardo ti è impedita dall'assillo vago -nè la luna bianca ti attira- di una nuova conchiglia tra la sabbia" (Danilo Dolci, Creatura di creature, 1979). L'idea della storia come svolte e curve improvvise permette il sogno delle cose, nell'intensità profonda dei momenti. E "la vita è il sogno di questi momenti di intensità. Che sono accaduti. (...). Costellazioni che si fermano. Per un attimo. Lampi. Tracce. Frammenti" (Gianni Vattimo, Non Essere Dio, 2006). Come quel piccolo papavero rosso tra il grano o tra i girasoli: Li hai visti quei girasoli/ alti/ lungo la strada/ in velocità/ rapita/ su distese colme/ a balconi/ aperti/ con ringhiere estive/ brulicanti?/ (...)/ Così/ inquietanti/ che ti investono/ del destino/ del mondo./ (...)/ Per quell'insistente/ immobilità/ scattata/ a sè. (PatCap, 1988)giovedì 3 giugno 2010
La memoria
La memoria è già una presenza nella storia personale di ognuno/a, custodita come risorsa vitale ed esistenziale. In questo modo, la vita si realizza nella storia (umana). "Vedere un mondo in un granello di sabbia e in un fiore di campo vedere il cielo. Tenere l'infinito nel cavo della mano e l'eternità in un attimo di vita" (W. Blake). Di nuovo/ il giallo sul Conero dal mare/ spunta puntuale allo sguardo/ aperto: un bell'orizzonte/ di ginestre ritrovate. E noi/ a quando? (PatCap, 1998).lunedì 3 maggio 2010
L'essere nel "guado"
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